Laura Corti

ANNO FESTIVAL
2014
profilo

Laura Corti nasce a Milano, nel quartiere dei Navigli, 46 anni fa. Terminati gli studi, entra da subito nel mondo bancario. Diciotto anni fa la scelta di diventare consulente finanziario ed essere ora una tra i professionisti più accreditati del settore.
Da sempre curiosa, dopo essersi dedicata a vela e subacquea, nel 2000 per scommessa durante un viaggio in Giappone, decide di fare la sua prima maratona su strada. Ci riesce e sempre per curiosità nel 2001 si trova a completare la 100km del Sahara nel deserto tunisino. Da allora è un crescendo di chilometri e di sfide diverse che la consacrano definitivamente ultramaratoneta.
Nel 2003 termina la Marathon des Sables (250km a tappe in autosufficienza) nel deserto marocchino e la Desert CUP in Mali, una no stop di 180km.
Nei tre anni successivi conclude tante gare, le più emblematiche:

  • La Diagonale de Foux, 140km no stop a La Isola de La Reunion
  • Grand Raid Du Cromagnon , l’Ultra Trail del Mont Blanc, Boa Vista UltraMarathon (150km no stop) dove arriva prima.
  • Nel 2006 riceve insieme a Dean Karnazes, l’Award femminile da Racing THE Planet per aver completato nel minor tempo i QUATTRO deserti, il famoso slam dei 4Deserts,
  • Cile: Atacama Crossing. (Secondo posto)
  • Egitto: Sahara Race
  • Antartide: The Last DESERT Antartica
  • Cina : Gobi March
    Tutte gare in autosufficienza alimentare a tappe su una distanza di 250km
  • Nel 2008 completa anche la stessa gara in Vietnam, arrivando terza.

Nel 2009 lascia il mondo dell’ultratrail per dedicarsi più da vicino alla montagna, sale il Kilimangiaro, va al campo base dell’Everest e sale il Monte Bianco, sognando sempre di percorrere le intere montagne della Val D’Aosta tutte di un fiato.

Ed ecco che il sogno si avvera, diventando ambasciatrice del progetto al femminile WE for Expo (WOMEN for Expo) , torna alle gare e dopo aver completato la Marathon des Sables nello scorso aprile, corona un sogno e conclude il recente Tor Des Geants.

L’obiettivo di WE è creare una piattaforma, un dialogo tra le donne dei 130 paesi partecipanti all’Expo per condividere idee, abitudini, progetti per la sostenibilità del nostro pianeta che non passa solo attraverso il cibo, ma anche attraverso la nutrizione dell’anima e della mente.
E allora quale migliore connubio nel portare a piedi i colori di questa bandiera tra le sfide più dure del nostro pianeta.”

Per maggiori informazioni sul progetto WE vi invito ad andare sul sito dove ormai ci sono tante ambasciatrici prestigiose e molti eventi www.we.expo2015.org

 

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